È l’attitudine naturale di chi si occupa di auditing.
Si stratta di una attività finalizzata al continuo monitoraggio dell’andamento aziendale attraverso specifici strumenti quali, ad esempio, il budget, l’analisi degli scostamenti e gli indici di bilancio.
Attraverso tale attività di programmazione siamo in grado si sviluppare business plan e monitorare gli indici atti a prevenire la crisi d’impresa.
Le modifiche del Codice Civile e della Legge Fallimentare, tra l’altro, rendono ormai indispensabile per l’imprenditore, la necessità di avvalersi di opportuni strumenti tecnico-dottrinali, che permettano di verificare la sostenibilità dei debiti aziendali attraverso la redditività dell’impresa e dei connessi flussi finanziari.
Infatti, il nuovo articolo 2806, C.C. dispone che l’imprenditore abbia il “dovere di istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa, anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi dell’impresa e della perdita della continuità aziendale […]”.
A ciò si aggiunge che, secondo la nuova definizione (art. 2 del DLgs. 12 gennaio 2019 n. 14 aggiornato al DLgs. 147/2020 conv. L. 276/2020), la crisi d’impresa è vista come “lo stato di difficoltà economico-finanziaria che rende probabile l’insolvenza del debitore, e che per le imprese si manifesta come inadeguatezza dei flussi di cassa prospettici a far fronte regolarmente alle obbligazioni pianificate”.
Tale sistema di norme rende evidente la necessità per l’imprenditore e/o il management dell’impresa di avvalersi di specifici “strumenti” adatti a valutare e monitorare i flussi finanziari dell’impresa, senza naturalmente poter prescindere dalla redditualità della gestione aziendale.
Uno degli indici utilizzati in dottrina e nella prassi per valutare la capacità dell’impresa di far fronte agli impegni finanziari è il Debit Cover Service Ratio (DSCR) che, in generale, rapporta i flussi di cassa (free cash flow) e gli impegni finanziari da rimborsare.
L’utilizzo di tale indice rende poi necessario la redazione del business plan, in grado di supportare in modo ragionato la produzione di flussi di cassa prospettici.
In conclusione, per adempiere agli obblighi codicistici l’imprenditore e/o il management è di fatto tenuto alla redazione di documentazione contabile prospettica da utilizzare, tra gli altri scopi, per il calcolo del DSCR e per monitorare l’andamento della gestione economica e finanziaria così da individuare eventuali rischi che potrebbero minare la continuità della gestione aziendale.